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La stampante è la periferica di output che
trasferisce su carta le informazioni digitali contenute in un computer.
I parametri che caratterizzano una qualunque stampante sono
essenzialmente:
Interfaccia: il tipo di collegamento al computer, che può essere
una porta parallela, seriale, USB ad infrarossi, bluetooth ecc

Formato carta: la dimensione, lo spessore, il tipo di supporti di
stampa che la stampante è in grado di accettare (carta, buste ecc). Il
più diffuso è il formato A4, ma alcuni modelli usano formati minori, in
genere per le foto, oppure formati superiori, A3, A2 ecc., fino ai
rotoli da 92cm.
Numero di colori primari: ovvero quanti inchiostri sono
utilizzati e quindi quanti colori può riprodurre la stampante; le
monocromatiche impiegano un solo colore, di solito il nero. Le
tricromatiche usano giallo, ciano e magenta per produrre i colori per
sintesi sottrattiva, compreso il nero. Le quadricromatiche hanno i tre
colori base già menzionati più il nero, utilizzato per le stampe bianco e
nero e per comporre colori scuri più verosimili. Le esacromatiche hanno
in più due tinte chiare di ciano e magenta, per rendere meglio le
mezzetinte.

Risoluzione massima: il numero di punti stampabili sulla carta
per unità di lunghezza, che può differire tra il senso orizzontale e
verticale. Di solito si esprime in punti per pollice lineare, "dot per
inch" (DPI). La densità di pixel dell'immagine non corrisponde
necessariamente alla densità dei punti di stampa, poiché a ciascun pixel
possono corrispondere diversi punti di colore diverso affiancati. Per
ragioni di marketing viene spesso indicata la densità di questi ultimi,
che è più alta.

Velocità: il numero di pagine (normalmente A4) che può essere
prodotta per unità di tempo, di solito espressa in pagine al minuto.
Questo parametro differisce molto a seconda che si stampi un testo
bianco e nero oppure una fotografia, ed anche in funzione della qualità
e risoluzione impostate.
Tempo per la prima stampa: il tempo che intercorre tra l'invio
dei dati e l'avvio della prima stampa. È un valore poco considerato ma
che può arrivare ad alcune decine di secondi.
Costo per copia stampata:
quando si ha un uso intensivo della macchina, più importante del costo
di acquisto è il costo di gestione, relativo a inchiostri o toner,
tamburi, testine, elettricità e quanto altro è necessario per stampare
un singolo foglio.

Tecnologie di stampanti
Molteplici sono le tecnologie
sviluppate per stampare informazioni e dati su carta. Alcune sono state rese
obsolete dall'arrivo di altre, ma spesso non del tutto estinte,
semplicemente relegate ad applicazioni particolari.
Stampanti ad Impatto
Questa tecnologia è strettamente legata alle macchine da scrivere
elettriche, da cui sono derivate le prime stampanti. Essenzialmente
alcuni punzoni riportano in rilievo la forma del carattere, che per
mezzo di un elettromagnete viene battuto sulla carta con
l'interposizione di un nastro inchiostrato. I caratteri possono essere
portati su leve, sulla superficie di cilindri, sul bordo di un disco
(margherita) o su una sfera. I limiti di questo sistema consistono nella
limitatezza di ciò che può essere stampato (font fissi, niente grafica)
e nella lentezza.

Stampanti a Matrice
di aghi
Stampante ad aghi Apple scribe
Testine di stampa, generlamente con standard di 9 o 18 oppure 24 aghi,
mossi da elettromagneti battono sulla carta attraverso un nastro
inchiostrato mentre si spostano lateralmente sul foglio. La sequenza dei
colpi è generata da un circuito elettronico per comporre i pixel che
costituiscono i caratteri o parte di una immagine. La stampa può
avvenire in entrambi i sensi di spostamento del carrello, con un aumento
della velocità complessiva (stampa bidirezionale). Alcuni modelli di
stampanti ad aghi possono riprodurre il colore, impiegando oltre al nero
anche tre bande colorate secondo lo standard RGB, Red Green Blue, oppure
CMY, Cìano Magenta Yellow. La tecnologia di stampa a matrice è ancora
richiesta in alcuni settori poiché permette di imprimere anche
modulistica a piu copie.

Stampanti a Getto di inchiostro
È la tecnologia che ha avuto il maggiore successo presso l'utenza
privata ed i piccoli uffici, principalmente grazie al basso costo di
produzione, della silenziosità e buona resa dei colori. Una schiera di
centinaia microscopici ugelli spruzzano minuscole gocce di inchiostro a
base di acqua sulla carta durante lo spostamento del carrello. Il
movimento dell'inchiostro è ottenuto per mezzo di due distinte
tecnologie:
- pompe piezoelettriche che comprimono il liquido in una minuscola
camera,
- resistenze elettriche che scaldano bruscamente il fluido all'interno
della camera di compressione aumentandone il volume e quindi facendolo
schizzare dall'ugello (Jet_Plate).
Entrambi veri prodigi di fluidodinamica sono realizzate con tecnologie
di fotoincisione simili a quelle per la produzione di massa dei circuiti
integrati, che consentono costi per quantità molto contenuti. La
risoluzione e la qualità di stampa di queste testine raggiunge livelli
paragonabili alla fotografia tradizionale, ma solamente utilizzando
carta la cui superficie sia stata opportunamente trattata per ricevere
l'inchiostro. Il problema più grave di questa tecnica è l'essiccamento
dell'inchiostro nelle testine, che è frequente causa di
malfunzionamenti. Un altro svantaggio è dato dall'elevato costo per
copia stampata se confrontato con le altre tecnologie.

Stampanti a Getto di cera
Tecnologia simile alla precedente, ma che offre anche su carta comune
immagini dall'aspetto fotografico, grazie alla lucidità della cera.
Stampanti Laser
In queste stampanti un raggio laser infrarosso viene modulato secondo la
sequenza di pixel che deve essere impressa sul foglio. Viene poi
deflesso da uno specchio rotante su un tamburo fotosensibile
elettrizzato che si scarica dove colpito dalla luce. L'elettricità
statica attira una fine polvere di materiali sintetici e pigmenti, il
toner, che viene trasferito sulla carta (sviluppo). Il foglio passa poi
sotto un rullo riscaldato che fonde il toner facendolo aderire alla
carta (fissaggio). Per ottenere la stampa a colori si impiegano quattro
toner: nero, ciano, magenta e giallo, trasferiti da un unico tamburo
oppure da quattro distinti.
Per semplificare la gestione, nelle stampanti laser monocromatiche
moderne il toner e il tamburo fotosensibile sono incluse in un'unica
cartuccia.

Stampanti a LED
Tecnologia molto simile alla precedente, impiega al posto del laser una
barra di LED disposti per tutta la larghezza di una pagina e in numero
uguale al numero di pixel da stampare. Le ultime tecnologie consentono
una risoluzione di stampa pari o superiore al laser.

Stampanti a Carta
termica
Impiega un rotolo di carta speciale, trattata chimicamente in modo da
annerirsi se scaldata. Una testina larga quanto la pagina, costituita da
una schiera di resistenze elettriche che si scaldano per effetto Joule,
impressiona l'immagine sul foglio mentre questo vi scorre sotto. Era
impiegata nei primi apparecchi telefax, ma i documenti stampati
tendevano ad ingiallire e diventare illeggibili in breve tempo. La
tecnica è largamente impiegata nelle stampanti di registratori di cassa,
bilance, parchimetri ecc.

Stampanti a
Trasferimento termico
Questa tecnologia (detta anche a sublimazione) deriva direttamente dalla
precedente, ma invece di impiegare carta speciale, utilizza una
pellicola di plastica rivestita da un pigmento che viene trasferito su
carta comune dal calore. Esistono anche modelli a colori, impieganti
quattro pellicole con i colori fondamentali. Non offrono però
risoluzioni molto elevate ma danno delle stampe più durature.

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